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L’isola degli Dei

Bali è una destinazione molto conosciuta, ma non è facile incontrare viaggiatori che abbiano avuto modo di esplorarla in tutta la sua estensione.

Quest’isola, in realtà, è la porta d’accesso per comprendere un’intera cultura che risiede nel suo entroterra.

Ubud, fra natura e tradizioni

Ubud – a soli 30 chilometri a nord-ovest di Denpasar – è ritenuta la capitale culturale di Bali.

Circondata da sterminate risaie e fitte foreste, questa piccola cittadina non ha perso un grammo del suo antico fascino.

A renderla speciale non è soltanto la natura che la circonda o i tanti luoghi di culto ma i suoi abitanti che l’hanno resa un raffinato centro culturale dove si conservano e si tramandano le produzioni artigianali balinesi.

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Da non perdere ad Ubud e dintorni

  • Il villaggio di Batubulan, fra Ubud e Denpasar, famoso per i suoi scultori e per i maestri artigiani esperti nel taglio della pietra. Qui vengono realizzate le opere in pietra destinate alla maggior parte dei templi di Bali. Nel villaggio si può assistere alla celebre danza Barong e Kris, che simboleggia il combattimento tra le forze del Bene e del Male.
  • Le risaie di Tegalang, uno spettacolo davvero unico e indimenticabile. I terrazzamenti sono attraversati da stretti sentieri, percorsi dai coltivatori locali. Dall’alto si può godere di una vista eccezionale sulla vallata.
  • Il tempio e le fonti sacre di Pura Tirta Empul – a nord di Tampaksiring – sono fra i luoghi più visitati di Bali, ma non per questo hanno meno fascino. L’area, circondata da un meraviglioso giardino, ospita regolarmente un rito di purificazione.

I dintorni di Candidasa

Il mercato tradizionale di Gianyar nasconde il cuore più autentico di Bali, rumoroso e colorato.

Tra le bancarelle, lo street food è di rigorosa osservanza balinese con stuzzicanti piatti come il babi guling (maiale e riso) e il nasi campurs(riso con verdure e carne).

Lungo la strada che da Candidasa porta a Lovina, una sosta alla spiaggia Kusamba può offrire uno scorcio della rara bellezza del mare balinese, ammantato di spiritualità.

Il tempio di Goa Lawah (Bat Temple) è quanto di più bizzarro e suggestivo si possa visitare. Costruito all’imboccatura di una grotta piuttosto profonda è l’habitat di migliaia di pipistrelli che danno il nome a questo luogo sacro.

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Le sorprese di Lovina

A Lovina il verde delle campagne fa da cornice ad un mare tranquillo e turchese, habitat di numerosi delfini. È un punto strategico per esplorare l’entroterra, con destinazioni lontane non più di un paio d’ore dove immergersi nella più autentica spiritualità indù. Al tempio di Ulun Danu e al bellissimo Luhur Batukaru Temple si riesce a toccare con mano la vera devozione di questo popolo.

Da non perdere nei pressi di Lovina

  • Il tempio indù di Besakih – detto il tempio madre – è il più grande dell’isola. Per accedervi è obbligatorio indossare il sarong, l’abito tradizionale. Un’imponente scalinata introduce alla struttura principale attraverso un candi bentar (una torre simmetrica) e da qui si ha accesso ai sei livelli del complesso.
  • Il piccolo tempio di Meduwe, a Batur, è una delle meraviglie poco conosciute di Bali. Le sue incisioni e sculture sono tra le meglio conservate del Paese, con colori ancora vivi e brillanti.
  • Le risaie di Jatiluih, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, coprono una vasta area e offrono scorci paesaggistici davvero straordinari.
The Pura Besakih Temple, Bali

Relax in riva al mare

Il viaggio attraverso le bellezze e la spiritualità di Bali può essere completato da un’estensione mare sulle splendide spiagge dell’isola principale o di quelle immediatamente vicine, come Gili e Lombok.

Per avere maggiori informazioni contattatemi al

Ph 347 4832389

o inviatemi una mail a info@haveagoodjourney.it

Da EdenViaggi


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