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Viaggio in Kenya tra artigianato e souvenir

Tra maschere, Batik e tessuti etnici nei mercatini, nei negozi e nelle botteghe. Impossibile non lasciarsi tentare.

Per affrontare una vacanza in Kenya vi consigliamo di partire con una valigia non troppo piena.
L’artigianato etnico è vastissimo e, passeggiando per mercatini, negozi e botteghe, è impossibile non lasciarsi tentare dai meravigliosi oggetti in vendita.
Vere e proprie opere d’arte incise, scolpite, dipinte o intrecciate che è possibile riportare a casa come autentici souvenir, testimonianze di tradizioni ancestrali.

Le maschere di Ebano

Tra le icone più famose della tradizione keniota ci sono sicuramente le suggestive maschere in legno.
In origine venivano realizzate per cacciare gli spiriti e allontanare le persone malvagie, oggi sono oggetti di artigianato molto pregiato, facilmente acquistabili in una vacanza in Kenya.
Scolpite con scalpello nel pregiato Ebano, sono tipiche delle tribù Masai e rappresentano principalmente stregoni, spiriti o guerrieri.
Anche i Wakamba sono soliti realizzare maschere, scegliendo come soggetti principali re e guerrieri, preferendo al legno di Ebano quello di Acacia, annerito artificialmente per farlo assomigliare al ben più pregiato materiale.

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Batik: arte su tela

In una vacanza in Kenya tra l’artigianato etnico, un posto a parte meritano i batik, presenti in un assortimento incredibile di forme e colori.
Si tratta di veri e propri dipinti, realizzati su tela a seguito di un complesso e certosino procedimento, tramandato di generazione in generazione.
Un artigiano, che capiva l’inglese, ci ha spiegato qualche passaggio della tecnica di pittura utilizzata, detta “a riserva di cera”.
Per prima cosa bisogna applicare una sagoma sulla stoffa, creando una porzione al riparo dal propagarsi del colore. Si dipinge poi con la cera colorata, ripetendo il processo di colorazione diverse volte, fino a creare l’effetto desiderato.
Mi perdo davanti a questa naturale esplosione di colori, quasi sempre molto caldi e intensi, che riprendono le tinte della terra e dell’ambiente: verde, rosso, marrone, blu e giallo la fanno da protagonisti.
Diverse le scene raffigurate: momenti di caccia, di mercato, di pastorizia, ma anche venditrici di frutta, portatrici di acqua e tanti altri scorci di vita reale, resi immortali sulla tela.

Kanga, kikoi e kitenge

Un ulteriore capitolo dell’artigianato keniota è rappresentato dagli spettacolari tessuti di produzione locale.
Si tratta di tele di cotone coloratissime, adornate con diversi motivi, spesso ripetuti in successione, usate come indumenti, come elementi di decoro o per avvolgere i neonati.
Ne esistono principalmente di tre tipi: kanga, kikoi e kitenge.
Il kanga è costituito da un rettangolo di cotone di circa un metro per un metro e mezzo, stampato con fantasie molto sgargianti e contenente un proverbio swahili o una frase benaugurale.
Indumento tipicamente femminile, viene spesso indossato in coppia: uno come gonna l’altro per avvolgere il busto. L’equivalente maschile del kanga e il kikoi.
Il kitenge, invece, è caratterizzato da toni più scuri, con un tessuto più spesso e un’unica bordatura che lambisce tutto un lato della stoffa. La rassegna sull’artigianato nella nostra vacanza in Kenya continua con borse, stuoie, ma anche cestini intrecciati con una pianta locale chiamata Sisal.
E poi ancora utensili ottenuti dalle zucche secche, recipienti, poggiatesta e particolari scatolette in saponaria, dipinte tingendo la pietra con inchiostro o lucido da scarpe.
Vastissimo il repertorio di oggetti di artigianato da acquistare in una vacanza in Kenya, chiaramente dopo una paziente contrattazione, che tutti i venditori si aspettano di intavolare prima di concludere l’affare.

La vostra valigia tornerà a casa sicuramente piena, riempita da tanti meravigliosi oggetti di artigianato che vi permetteranno di riportare a casa un po’ di Kenya, al ritorno dalla vostra vacanza.

Per inciso, nel mio primo viaggio in Kenia risalente a circa 30 anni fa presi, insieme a mia sorella, una splendida “collezione” di kikoi che ancora ci accompagnano in giro per il mondo.

Da Eden Viaggi


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